domenica 27 febbraio 2011

Ancora neve

Oggi, 27febbraio, dopo una fugace apparizione della primavera nei giorni scorsi, nevicava.
Mentre percorrevo l'autostrada verso Pavia su una stanca e infreddolita A 112 intorno alle 7.30 del mattino, guardavo dal finestrino i campi vuoti, i filari di alberi spogli, gli sparuti cespugli coperti di brina, la nebbia...e pensavo una cosa: se un siciliano percorresse questa strada oggi troverebbe realizati in pieno tuuuuutti gli stereotipi della Pianura Padana: freddo, neve, grigio...Un pò come se io andassi a Napoli e trovassi un pizzaiolo alle pendici del Vesuvio che suona "O Sole Mio" col mandolino masticando di tanto in tanto un boccone di mozzarela di bufala...
Comunque. Dopo un paio di soste causate da quegli iniettori sempre sporchi, siamo arrivati a S. Maria della Versa. Verifiche sportive e partenza. 15 prove X 6 ore X quelli che sono sembrati 120000km.
Cioè...15 prove in 6 ore sono un pò pochine...dopo un po' è inevitabile perdere la concentrazione. Si.
Peccato che noi l'abbiamo persa alla seconda prova.
Risultato?
360 netti. 60 buoni e 300...beh 300. Peccato perchè avremmo vinto dando 5 punti al secondo e quasi 20 al terzo.
Vorrà dire che vinceremo il campionato! :P

giovedì 10 febbraio 2011

sfoglio il mio libretto

Sfoglio il mio libretto.
Sì, oggi sfoglio il mio libretto.
E' verde, brutto e rovinato. La mia foto si è quasi cancellata (e per fortuna...), le pagine si stanno staccando una ad una.
Ma non importa. Non importa perchè non avrò più bisogno di aprire questo libretto. Almeno non davanti ad un professore. Non davanti a qualcuno che mi giudicherà in base a quello che c'è scritto.
Nelle pagine centrali ci sono i voti. Il fulcro della mia esistenza negli ultimi 4 anni e mezzo. Negli ultimi 4 anni e mezzo queste due pagine hanno registrato le mie ansie e i miei traguardi. Leggendole, voto per voto, ripercorro 4 anni e mezzo di vita. 4 anni e mezzo di evoluzione, almeno per quanto mi riguarda.
Volto lo sguardo indietro e vedo una ragazza diplomata e delusa.
Guardo avanti e vedo...vedo sostanzialmente nebbia.
Ma oggi...oggi provo una sensazione mista di euforia e  onnipotenza. Oggi posso fare tutto. Oggi il mondo è mio. Oggi sono la prima. Sì, sono arrivata prima.
Non è un vero merito, perchè chiunque con un cervello direbbe che bisogna vedere come uno ci arriva...Beh, tirando le somme potrei dire che sono arrivata al traguardo in maniera dignitosa, tutto sommato. Non un'eccellenza ma nemmeno una schifezza (che detto così sembra che mi accontenti della mediocrità...in realtà, per citare "qualcuno", so che farò grandi cose nella mia vita).
Filosofia del diritto. Eravamo in 2.01 nella penombra. Il prof Z.: "Sotto a chi tocca". Mi sono alzata e sono andata per prima. 30. All'uscita C. mi ha fermata per chiedermi gli appunti (che tra l'altro non ho più rivisto, ora che ci penso...). Forse mi aveva inquadrata come potenziale secchiona...si era sbagliata...
Storia e istituzioni di diritto romano. L. ho imparato ad apprezzarlo col tempo. Un grande. Davvero. L'uomo con la pazienza più elastica del mondo! Può raggiungere estensioni inimmaginabili. Grazie, P.
Istituzioni di diritto privato. Mannaggia a chi dice "dato privato mezzo avvocato". Col cavolo! Il diritto privato lo capisci dopo, secondo me. Anche se prendi 30 in diritto privato, non puoi dire di averlo capito. Cioè, ti viene dopo. All'inizio è solo una materia.
Economia politica. Mi ricordo quando B. mi ha chiesto se accettavo il 19 e io ho quasi avuto un moto di gioia pensando di averlo anche solo passato. Volevo abbracciarlo.
Diritto penale. Un esame che ancora non mi capacito di aver passato. Cioè, non avevo idea di cosa stavo studiando. Però C ha avuto un moto di simpatia nei miei confronti, si vede. Abbiamo anche riso  un pò insieme delle mie risposte!
Diritto commerciale. Era il 24 di giugno. Un caldo boia. La C. indossava un vestito leggero a fiori. Me lo ricordo ancora.
Medicina legale. Lo ridarei altre 100 volte. La mia fantastica tesina sul Dr House...il mio primo 30 e lode.
Diritto sindacale. La mia prima bocciatura. La mia bestia nera. Ridato 3 volte. Più che gli istituti el diritto sindacale ho imparato il valore del linguaggio giuridico appropriato e della pignoleria (perchè in queste cose la pignoleria è un valore). E qui ho cominciato a studiare con C. e A. E a capire i benefici del principio secondo cui 3 cervelli sono meglio di 1.
Diritto tributario. Il 30 è uno stato mentale. L'ho imparato qui. Puoi aver studiato come un pazzo, sapere tutto meglio del professore, ma se non hai lo stato mentale 30 non lo prendi. Io avevo lo stato mentale. Studiato in 2 giorni.
Diritto del lavoro. (v. sindacale)
Diritto processuale civile. Ho capito che mi piace la procedura. Sarà che era spiegata bene, sarà...sarà...ma ho imparato l'importanza dello studio analitico.
Diritto internazionale. Ho imparato l'incidenza della fortuna sull'esito degli esami. Incide circa al 60% (che è un botto!).
Diritto amministrativo. Mi ricordo di averlo studiato bene. Ma bene davvero. E che lo capivo. Lo capivo bene, contro ogni logica... Ma quello che mi ricordo davvero è il sagrato di una chiesa a Mustonate, con V. a ripetere amministrativo sotto il sole, accompagnate dal passaggio della Varese Campo dei Fiori.
Giustizia amministrativa. Sapevo TUTTO.
E qui ho deciso che volevo un argomento procedurale per la mia tesi.
Diritto commerciale progredito. Ho fatto di tutto per capirlo. Davvero. Anche frequentare lezioni supplementari a economia. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è stato il seminario competitivo. La gita in tribunale con V., le ricerche, scrivere gli atti (finti), il dibattimento (disastroso), perdere la competizione e andare a bere l'aperitivo con i ragazzi di Como (a proposito...ma che fine avete fatto!?).
Diritto del lavoro progredito. Una ENORME soddisfazione. Un mezzo sorriso. un 27 che vale 35.
Diritto civile. Il giro di boa. Ho capito che, in fondo, il diritto mi piace. Studiando il Sacco e il Trimarchi ho pensato per la prima volta in 4 anni che forse potevo farlo questo lavoro. Che forse, un pò di passione potevo mettercela. Ho pensato che non volevo fare altro. E che ero esattamente dove volevo essere a fare quello che volevo fare. Ho capito. Davvero. Da C. ho imparato la passione.
Diritto processuale penale progredito. L'ultimo. Studiato in una settimana con pochissssssima convinzione. Ma quel "E' l'ultimo? ma daiii?!" della R. non aveva prezzo.
E quando sono uscita e S. mi ha chiesto cosa si prova ad aver finito gli esami le ho risposto con la sincerità del momento: "mi gira la testa e mi sento un pò vuota". Era vero.
Ora, dopo un giro in macchina con la musica giusta, dopo aver portato via dalla cucina un mucchio di libri ammassati lì da mesi, e dopo 3 bicchieri di Ferrari, posso risponderle così: "Ci si sente sul tetto del mondo".

martedì 1 febbraio 2011

Ok. Ora basta.
E basta!
Non se ne può più! E che palle! Siamo ridicoli! Siamo ri-di-co-li!
Voglio dire: accendo la tv alle 19.00, mi guardo il Milionario mentre cucino il risotto e tra una mescolata e l'altra leggo qalche pagina di Fabio Volo...Così...
Alle 20.00 comincia il Tg5. Tragedia. Guerra civile in Egitto. Nei servizi del Tg 5 gli egiziani doc parlano italiano. Ma ci sta, nel senso... Ok. In Italia una pizza non è pizza se il pizzaiolo non è egiziano, quindi va bene.
Poi,  caso Ruby. Testimone chiave, una igienista dentale diventata consigliere regionale probabilmente con gli stessi meriti del Trota. Berlusconi va con le minorenni, fa i festini ad Arcore...e da che pulpito viene la predica? Senti senti, da una che si è fatta trovare da un carabiniere in atteggiamenti quanto meno equivoci sul banco del giudice in aula (superfluo ogni commento).
E poi? E poi Di Pietro che dice no, Bersani che dice no, Bossi che dice no. Fini che dice no. E ripetono tutti i santi giorni le stesse cose.
Una giornalista ha subito persequisizioni personali in cerca di documenti segreti rilasciati dal CSM. -Hanno rovistato nella mia biancheria intima- afferma. Eh si...quale posto migliore del cassetto delle mutande per nascondere i documenti del CSM? Un classico.
Segue la solita teoria di omicidi e morti da incidenti stradali. Una domma è morta a Milano perchè, ferma sul marciapiede ad aspettare che il semaforo diventasse verde, ha assistito allo scontro tra due macchine: una delle due slittando ha urtato il semaforo, che si è piegato e le è caduto in testa. Ma la cosa che sconvolge è che non era la prima volta! Cioè allo stesso incrocio, stesso semaforo (posseduto, credo) qualche anno fa, era morto un uomo esattamente nello stesso modo. Diciamo che ormai la morte non sa più come prenderci in giro...
Finito il Tg 5 (in chiusura, è d'obbligo un servizio a scelta tra: "prezzo del radicchio in aumento", "amici animali" oppure "amene mete turistiche e curiosità idiote sfuse", che di solito rivelano tristissimi primati detenuti dal nostro Paese, come: l'Italia detiene il record europeo di importazione abusiva di tartarughe- non ridete... è vero...) comincia Striscia.
I Nuovi Mostri, rubrica emblematica, mostra Corona che urla contro l'avvocato di Nina Morich in diretta, Giletti che rivela la gravidanza di Belen in diretta, Sgarbi che urla "CAPRA!" in diretta, un grottesco imitatore di Grillo sbraita in diretta (come se non bastasse il Grillo vero...), concorrenti anoressiche del Grande Fratello che se le danno di santa ragione in diretta...
Ovvio che poi uno non regge più il ragionamento quando Raz Degan comincia a vaneggiare su fantasmi azzurri e intervista il "primo cyborg al mondo"...Non ce la fai più, ora delle 21.00 hai solo voglia di mollare tutto e aprire un bar su una spiaggia tropicale. Ma non un bar normale...uno col distributore automatico. Così non devi sbatterti. Altro che Mistero.

lunedì 17 gennaio 2011

Wild Striker

Visto.
Rivisto in realtà.
E checchè ne dicano D. F. e R. beh...a me continua a piacere tantissimo!
Roy è un grande. Davvero! cioè non mi spiego il perchè dello scarso successo. Tanto più che il Milan e l'Ajax avevano dato il consenso all'uso del loro nome! Forse perchè tutte le cose che passano sulla televisione italiana vengono svalutate in maniera incredibile... Ma in un paese in cui la violenza negli stadi è all'ordine del giorno, vale davvero la pena di svalutare un programma diretto ad un pubblico giovane che parla di calcio, sportività e fair play? Mai in 52  puntate si vede un'azione scorretta, sia in campo che sugli spalti. La correttezza dei giocatori arriva a limiti che non potremmo nemmeno immaginare. Le tifoserie, dopo una bella partita inneggiano alla squadra avversaria... cioè...che bello vivere lo sport così. Vedere una partita e riuscire ad ammettere che gli avversari sono stati più bravi. Assistere ad esempi di civiltà così lontani da noi da sembrarci debolezza e patetismo.
Per non parlare del continuo inseguimento del sogno. Cioè mi piace proprio che nemmeno al protagonista riesce tutto facile. Dimostra che il talento non basta, ci vuole impegno e perseveranza.
Mooooolti più giovani dovrebbero dedicare un pò di tempo alle avventure di Roy... Intanto siete tutti invitati a festeggiare il Roy day che, come è noto, cade il 19 di ogni mese!!
Ricordate: ROY DAY, giorno di gioia e giubilo per tutti!!

lunedì 10 gennaio 2011

kimi wa pet

Ok.
Finito ieri notte.
I commenti sono i seguenti.
1) Personaggi
SUMIRE
La Sumire del durama è la (a)tipica donna giapponese. Lavoratrice e con ottima istruzione ma pur sempre figlia del suo tempo e del suo paese. Un pò lontana dalla Sumire energica e un pò pazza del manga.
MOMO
E' davvero un ragazzino! Cioè, lo facevo più...più...non so. Ma come carattere ci siamo.
HASUMI
Aaaarrrggghh! Che brutto povero Hasumi! Magrolino e impacciato, niente a che vedere con l'Hasumi sicuro di sè e belloccio del manga.
FUKUSHIMA
Si avvicina molto al personaggio del manga,se non fosse che lavora anche lei per il giornale, invece di fare l'igenista dentale...
YURI
Lei è proprio azzeccata!
ALTRI
Sì, il durama prevede altri personaggi: il proprietario del palazzo dove vivono Sumire e Momo (simpatico! Incarna lo stereotipo del giapponese alla Takeshi's Castle!); un uomo che segue sempre Momo e che sinceramente non ho capito bene a cosa servisse...; Junpei, un amico di Momo, insieme a Rumi (che immaginavo molto più carina..); lo psicologo di Sumire, che alla fine si psicanalizza da solo (simpatico!)
2)Storia (serie completa 10 episodi)
Devo dire che, soprattutto nei primi episodi, la storia seguiva pedissequamente il manga. Ma proprio bene, nel senso che venivano riprese addirittura le stesse battute! Molto molto ben fatto, anche nelle ambientazioni. In questa prima fase mi ha ricordato molto il vecchio telefilm di Kiss me Licia, quello con Cristina D'avena: c'erano elementi, anche tipicamente giapponesi (come il ristorante di okonomiyaki) ricreati in un prodotto italiano in maniera assolutamente perfetta, per rendere il telefilm più vicino ai bambini che avevano visto il cartone. E poi anche questa recitazione meccanica (meccanica nel senso vero della parola...gli attori sembrano a tratti robot...) avvicina molto le due produzioni.
Andando avanti, le due parallele del durama e del manga si separano per andare a cozzare contro finali completamente diversi.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto la Storia del manga dura più di 2 anni, mentre la storia del durama dura a stento 2 mesi. Quindi, molti eventi vengono concentrati in poche puntate, e si perde un pò il senso dei sentimenti: Hasumi chiede a Sumire di sposarlo così, a muzzo (si salutano a stento ma lui sa già che è l'amore della sua vita?), per esempio.
Ma la cosa che mi ha sconvolta di più, come i miei aficionados immagineranno, è il finale. Voglio dire, ma che finale è? Lascio giudicare voi:
manga- Momo, innamorato di Sumire, le chiede di sposarlo nonostante la differenza d'età, si trasferisce in Belgio a studiare e lei lo raggiunge. Hasumi, intrattiene con Shiori, a Honkong, una relazione del tipo cucciolo/padrone, Sumire lo scopre e si lasciano.
durama-Sumire capisce di aver sviluppato una dipendenza da Momo e di non amare Hasumi, così gli racconta la verità e lui la molla. Momo sta per partire per la Germania e passa la notte con Sumire. Mentre Momo è all'aeroporto Sumire ci ripensa e cerca di aggiustare le cose con Hasumi ma lui se ne va. Momo cambia idea anche lui e decide di tornare a casa di Sumire.......come cucciolo.
No dico...Come cucciolo???
Mmmmmmh...
VOTO: 26

sabato 8 gennaio 2011

Cappuccino

Letto!
A dire il vero l'ho letto in un'ora ma ho dovuto lasciar sedimentare una notevole dose di emozioni prima di poterlo commentare.
Di per sè la storia è abbastanza scontata. Personaggi piatti. Il tipico shojo. Anzi non mi trovo nemmeno d'accordo con la definizione della casa editrice che lo identifica come josei, direi che è proprio shojo shojo.
Sostanzialmente è la storia di due ragazzi che, alla fine dell'università, decidono di andare a vivere insieme, nonostante l'opposizione della famiglie. Il tema si scosta da questa linea principale andando ad incastrarsi nella più classica delle ragnatele alla Yoshizumi: il triangolo. O meglio il rettangolo. O meglio, il pentagono in questo caso!
Però non si tratta di un pentagono molto interessante.
VOTO: 23
Nonostante la lettura un pò scialba di Cappuccino, avere di nuovo tra le mani un manga dopo così tanto tempo ha risvegliato diverse sensazioni.
Come mi capita spesso con i telefilm, ho sentito l'impellente bisogno di rivivere una delle storie più belle che mi siano mai capitate tra le mani: "Sei il mio cucciolo!"(VOTO 30, lode e bacio accademico).
Così sono andata a rispulciare i vecchi albi (devo dire perfettamente conservati, manco fossero reperti archeologici...) e da qualche giorno a questa parte ho rivissuto le avventure di Sumire e Momo chan! Dio che nostalgia! Che meraviglia! Che emozione! Nessun libro, nessun film, nessuna serie mi ha mai dato le sensazioni di una storia raccontata per immagini.
E poi ho ripensato al periodo che stavo vivendo l'ultima volta che ho convissuto con Momo e Sumire, 14 mesi circa 6 anni fa!
Ho soprannominato Momo M., mio compagno di liceo (cavoli, anche a pensarci ora, era veramente uguale!!!!), protagnista di mille risate che ancora oggi mi diverto a rievocare con L.; ho dovuto dibattermi tra T. e A. (scegliendo chiaramente A., col quale sto ancora, ma devo ammettere che, per quanto T. non mi avesse mai convinta, quando mi ha chiesto: "Posso essere il tuo Momo?" beh....ho pensato oooooooh! (>_<)); cosa altro? Chissà... Comunque devo dire che quando c'è Momo succede sempre qualcosa di bello!
PS: sto seguendo il telefilm su youtube, in giapponese con sottotitoli in italiano! vi rimando alla fine per ogni commento!

lunedì 3 gennaio 2011

Oggi

Oggi è una di quelle giornate in cui non trovo quello che cerco.
Si, ci sono dei giorni in cui passo ore a cercare cose, facendo dei giri infiniti per negozi semisconosciuti in vicoli improbabili, e non le trovo, nemmeno a pagarle il doppio (in effetti, a pagarle il doppio, su internet si trovano...)!
Sta di fatto che i biglietti per il concerto di Katy Perry che fino a ieri erano superdisponibili su Ticketone, oggi sono esauriti e devo muovermi a cercarli su si siti che... chissà..boh!
Poi cercavo un libro. Ovviamente il negozio era fornito di tuuuuutta la collana, meno il volume che cercavo. Arriverà settimana prossima.
E intanto ho fatto una cosa che non facevo da anni! Anni davvero! E che oggi mi ha dato lo stesso brivido della prima volta, quando di anni ne avevo circa 13... Ho comprato un manga.
Si intitola Cappuccino, è di Wataru Yoshizumi (che, da brava otaku vecchio stile, ricordo ancora per Marmelade Boy...), è un volume autoconclusivo e vi rimando a dopo la lettura per ogni commento.
Sta di fatto che mentre compivo questo gesto catartico, sono stata informata che il Crazy Comics si sposta! Cioè il MIO Caronte, se ne va dal suo cantuccio magico e si sposta in Via Medaglie D'oro.....
E dire che mi ricordo ancora l'esatta disposizione degli scaffali della prima volta che ci sono entrata. Sono dovuta entrare 3 volte in perlustrazione prima di trovare il coraggio di comprare qualcosa (nella fattispecie Ranma 1/2, seconda edizione, vol 4). E da quel momento è stato amore!
Che poi Caronte mi è sempre sembrato un nome evocativo... come un posto in cui venivi trasportato dal mondo reale al mondo dei sogni, su qualcosa di molto simile alla nave spaziale di Capitan Harlock (non so se si capisce ma sono rimasta molto delusa quando il nome è cambiato da Caronte al banalissimo Crazy Comics), ma nonostante tutto ho passato lì dentro i più bei pomeriggi della mia adolescenza (e lo so che è una cosa abbastanza triste da dire, ma un fumetto è un amico che non ti tradisce mai).
Vi rimando a febbraio per ogni commento sulla nuova sede dell'imbarcadero di Caronte!